Andai allo specchio, ci guardai dentro e mi odiai.
Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino (via quattordiciottobre)
Eri l’unica battaglia che non avrei mai voluto perdere.
Mi scrivevo il tuo nome sul polso col pennarello. Polso destro, in quel punto dove si vedono bene le vene. Pennarello nero indelebile. Lo scrissi per la prima volta il giorno che ho capito che non ci saremmo visti più. L’ho scritto, perchè era come se tu fossi lì con me. E durante la giornata, andava sbiadendo. La pelle assorbiva il colore. Dopo la notte, quando mi svegliai, era ancora più sbiadito. Rovinato. Le lettere erano tutte confuse, non si distinguevano, un alone scuro. Ma non andai in bagno a tentare di toglierlo col sapone. Presi il pennarello e lo ripassai. Lo ripassavo ogni mattina appena mi svegliavo. All’inizio, la mia famiglia e gli amici non dissero niente, pensavano che presto mi sarei stufato. E io ti tenevo sul polso, presenza costante. Pagavo le sigarette, e tu eri lì. Scrivevo ed eri lì. Mangiavo, stringevo la mano a qualcuno, dipingevo, prendevo qualcosa e tu sempre lì. Con me. I mesi passavano, io continuavo a ripassare il tuo nome. Un giorno un amico mi disse che avrebbe avuto più senso farsi un tatuaggio. Perchè nessuno capiva? Non sarebbe stata la stessa cosa. La gente mi osservava sempre il polso con una faccia strana. Scontato. Qualcuno un giorno disse che col tempo, vuoi o non vuoi, tutte le ferite guariscono. So che non è affatto vero. Guariscono solo se sei tu che glielo permetti. Ma io quell’amore non volevo lasciarlo andare. Quella scritta rappresentava la mia ferita, e il fatto che continuassi a ripassarla costantemente, a renderla più viva e nitida, significava che volevo che restasse aperta, che non guarisse. Non avrei permesso al tempo di vincere sul nostro amore.

(via ilcucciolodeldiavolo)

(via ammassodimacerie)

..

(via nonsodimenticarti)

Lo rebbloggherò sempre.

(via aldisopradelrumore)

dio mio

(via holapioggianelcuore)

..

(via iimnotperfectbitch)

All’infinito

(via areyoumadferit)

I brividi

(via nonpossori-prenderti)

Brividi..

(via imadeadsoul)

labichaos:

Passato, é tutto passato, é solo un ricordo ormai, un lontano ricordo..

labichaos:

Passato, é tutto passato, é solo un ricordo ormai, un lontano ricordo..

Le persone sole sono sempre sveglie nel bel mezzo della notte.
Skins (via miss-that-none-loves)

lmshael:

The doctor told me once that if you showed a caveman our technology, he would think it was magic. And that if you showed modern man magic, he would think it was technology.

«Si parla di lui. Lui un ragazzo complicato. Un ragazzo triste, un perdente. Siamo in inverno dove tutto ebbe inizio, pensava di farcela, di rialzarsi di nuovo ma no, non fu così, questa volta si trovava senza forze, sconfitto. Ne aveva passate tante, ogni cosa che successe lo ruppe sempre più fino a ritrovarsi vuoto. Lui provò a pensare ad altro, lui provò. Tutte fatiche sprecate, e lo sapeva bene anche lui stesso che si ostinava a rimanere solo per un motivo, uno dei tanti che lo porto a tanto. Tra una fuga e l’altra, tra l’aspettare e l’aiutare finì per perdere definitivamente se stesso. Questo non fu molto d’aiuto visto la sua situazione attuale, ma non si fermò, lui continuava a trovare una via d’uscita accollandosi tutti i problemi a se stesso, i mesi passano e lui si ritrova sempre più vuoto e spento, si ritrova a deludere e a far star male sempre tutti, si ritrova ad essere un problema, si ritrova a sentirsi un peso, a non aver più un posto in cui stare. Siamo molto vicini all’inizio dell’estate, una cosa bella sotto alcuni aspetti, ma sopratutto è un momento in cui egli vuole prendere un’importante decisione, ci aveva pensato a lungo e non trovò altre ragioni, aiuti o vie d’uscite, si era deciso. Stava progettando tra un male ed una bugia, tra un pianto e una delusione, tra una perdita e un’illusione, non sapeva più cosa lo teneva legato su questa terra, non aveva più motivazioni, più obiettivi e l’unica cosa che rimase in lui erano solo molti ricordi. Quel giorno non si sentiva dell’umore giusto per vivere è ciò rese tutto molto più semplice non si sentiva fermato, non sentiva nulla tranne tanta voglia di libertà e pace, con il cuore a pezzi, l’anima in fiamme, la testa a distrutta e i suoi demoni dentro si lanciò accarezzando l’aria, sognando di volare, sentendo il gusto di pace, era bello e si sentiva bene, non aveva paura o voglia di morire ma solo tanta voglia di libertà, toccò il suolo, smise di respirare in una pozza di sangue, ove lì trovò quella dannata libertà.»
(irruentoog | Tumblr)
Sembrava veramente di essere tornati ai vecchi tempi, però in un certo senso era ancora peggio, perché era servito a ricordarmi ancora di più quanto erano cambiate le cose.
Trainspotting. (via stringimipiuchepuoi)
Io avevo solo la spietata e dolce voglia di rivedere quegli occhi e tenerli ancora un po’ con me.
Charles Bukowski. (via vomitoveleno)
Ho visto i miei sogni finire, gli incubi diventar veri.
Noyz Narcos. (via cisiabbracciaperritrovarsinteri)
gocce-nere:

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